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Le principali feste ebraiche sono le seguenti:
Ogni sabato: Riposo e santa convocazione.
14 aprile sera: Pasqua.
Dal 15 al 21 aprile: Pani Azzimi.
16 aprile: Primizie.
6 giugno: Pentecoste – anche festa delle settimane o della mietitura, (offerta delle primizie del frumento e frutti della terra
Il sabato (Lev. 23:3) Lettura da: Levitico 23:3 Si lavorerà sei giorni; ma il settimo giorno è sabato, giorno di completo riposo e di santa convocazione. Non farete in esso nessun lavoro; è un riposo consacrato al SIGNORE in tutti i luoghi dove abiterete.
Viene qui riconfermata l'importanza e la solennità del sabato. E' una “santa convocazione” che ricorre con la frequenza settimanale, e a differenza delle altre feste solenni, nelle quali l'astinenza dal lavoro era limitata alle opere servili (Lev. 23:7; 8; 21; 25; 35; 36) cioè attinenti alla propria professione di lavoro, nel sabato il riposo doveva essere da ogni tipo di lavoro: è il giorno del Signore. Si noti che l'elenco delle feste non inizia da festività “particolari”, ma dal sabato. Sia per il suo significato, sia per la posizione datagli in questo elenco va notato che il considerare il “giorno del Signore” è la festa più solenne per il popolo di Dio e che tutto il resto va considerato con i tempi e i termini voluti dal Signore. Il sabato inoltre è l'unico giorno sacro espressamente richiamato nel Nuovo Testamento (Eb. 4:9-10; Mtt. 12:8).
La Pasqua (Lev. 23:5) Lettura da Levitico 23:5 Il primo mese, il quattordicesimo giorno del mese, sull'imbrunire, sarà la Pasqua del SIGNORE;
Significa “passare oltre”. Dio percosse i primogeniti d'Egitto, ma “passò oltre” dove vide il sangue dell'agnello. Si celebra la sera del quattordicesimo giorno del primo mese (Abib) per commemorare la giustizia di Dio sugli Egiziani (Es. 12:5-10; 24-27).
Pani azzimi (Lev. 23:6-8) Lettura da: Levitico 23:6 il quindicesimo giorno dello stesso mese sarà la festa dei Pani azzimi in onore del SIGNORE; per sette giorni mangerete pane senza lievito. 23:7 Il primo giorno avrete una santa convocazione; non farete in esso nessun lavoro ordinario; 23:8 per sette giorni offrirete al SIGNORE dei sacrifici consumati dal fuoco.
E' il ricordo dell'esodo dall'Egitto (Es. 13:6-8) e si svolge dal 15 al 21 del primo mese. Il primo e il settimo giorno sono giorni di solenne adunanza e non si farà alcun lavoro. Negli altri giorni si offriranno sacrifici nel Tabernacolo.
Primizie (Lev. 23:10-14) Lettura da: Levitico 23:10 "Parla ai figli d'Israele e di' loro: Quando sarete entrati nel paese che io vi do e ne mieterete la raccolta, porterete al sacerdote un fascio di spighe, come primizia della vostra raccolta; 23:11 il sacerdote agiterà il fascio di spighe davanti al SIGNORE, perché sia gradito per il vostro bene; l'agiterà il giorno dopo il sabato. 23:12 Il giorno che agiterete il fascio di spighe, offrirete un agnello di un anno, che sia senza difetto, come olocausto al SIGNORE. 23:13 L'oblazione che l'accompagna sarà di due decimi di efa di fior di farina intrisa d'olio, come sacrificio consumato dal fuoco, di profumo soave per il SIGNORE; la libazione sarà di un quarto di hin di vino. 23:14 Non mangerete pane, né grano arrostito, né spighe fresche, fino a quel giorno, fino a che abbiate portato l'offerta al vostro Dio. E una legge perenne, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete.
Si svolge al sedicesimo giorno del primo mese. E'richiesto che alla prima mietitura si porti al sacerdote una mannella (si suppone d'orzo in quanto matura almeno 10 giorni prima del grano) come primizia del raccolto. Il giorno stabilito è il primo giorno della settimana ebraica (la domenica – Lev. 23:11). E' evidente il significato di porre il Signore al primo posto in ogni fatto e nella propria vita. Nessuno poteva mangiare o usare il raccolto prima di aver offerto la primizia a Dio. Il significato di questa festa è richiamato ancora da altre figure del Nuovo Testamento che mostrano l'inizio (la primizia) di ciò che è consacrato al Signore e quindi germoglio della sua opera:
Pentecoste o Festa delle settimane (Lev. 23:15-21) Lettura da: Levitico 23:15 "Dall'indomani del sabato, dal giorno che avrete portato l'offerta agitata del fascio di spighe, conterete sette settimane intere. 23:16 Conterete cinquanta giorni fino all'indomani del settimo sabato e offrirete al SIGNORE una nuova oblazione. 23:17 Porterete dai luoghi dove abiterete due pani per un'offerta agitata, i quali saranno di due decimi di un efa di fior di farina e cotti con lievito; sono le primizie offerte al SIGNORE. 23:18 Con quei pani offrirete sette agnelli dell'anno, senza difetto, un toro e due montoni, che saranno un olocausto al SIGNORE insieme alla loro oblazione e alle loro libazioni; sarà un sacrificio consumato dal fuoco, di profumo soave per il SIGNORE. 23:19 E offrirete un capro come sacrificio per il peccato e due agnelli dell'anno come sacrificio di riconoscenza. 23:20 Il sacerdote offrirà gli agnelli con il pane delle primizie, come offerta agitata davanti al SIGNORE; tanto i pani quanto i due agnelli consacrati al SIGNORE apparterranno al sacerdote. 23:21 In quel medesimo giorno proclamerete la festa e avrete una santa convocazione. Non farete nessun lavoro ordinario. E una legge perenne, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete.
Si celebra sette settimane dopo il sabato che precedeva il giorno in cui si era fatta l'offerta agitata nella festa delle Primizie (50 giorni dopo: Pentecoste). Le offerte consistevano in olocausti, in sacrifici per il peccato e di azioni di grazie. Questa festa segnava la fine della raccolta del grano. Si noti che per l'offerta agitata sono richiesti due pani cotti con lievito e questo può simboleggiare la consacrazione del cibo quotidiano del popolo.
Festa delle trombe (Lev. 23:23-25) Lettura da: Levitico 23:23 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 23:24 "Parla ai figli d'Israele e di' loro: Il settimo mese, il primo giorno del mese avrete un riposo solenne, che sarà ricordato con il suono della tromba, una santa convocazione. 23:25 Non farete nessun lavoro ordinario e offrirete al SIGNORE dei sacrifici consumati dal fuoco".
Si svolgeva il primo di ottobre e segnava l'inizio dell'anno civile ebraico. Segnava la fine della stagione agricola. Il suono della tromba ricorda ad Israele che deve prepararsi alle solennità che questo mese aveva in serbo per loro (Giorno dell'Espiazione e Festa delle Capanne) e ricorda altresì a Dio il suo patto e la benignità mostrata ai loro padri e a loro stessi.
Giorno dell'espiazione(Lev. 23:26-32) Lettura da: Levitico 23:26 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 23:27 "Il decimo giorno di questo settimo mese sarà il giorno delle espiazioni; avrete una santa convocazione, vi umilierete e offrirete al SIGNORE dei sacrifici consumati dal fuoco. 23:28 In quel giorno non farete nessun lavoro; poiché è un giorno di espiazione, destinato a fare espiazione per voi davanti al SIGNORE, che è il vostro Dio. 23:29 Poiché, ogni persona che non si umilierà in quel giorno, sarà tolta via dalla sua gente. 23:30 Ogni persona che farà in quel giorno un lavoro qualsiasi, io la distruggerò dal mezzo del suo popolo. 23:31 Non farete nessun lavoro. E una legge perenne, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 23:32 Sarà per voi un sabato, giorno di completo riposo, e vi umilierete; il nono giorno del mese, dalla sera alla sera seguente, celebrerete il vostro sabato".
Si svolgeva il 10 ottobre . Ricorda quanto già descritto in Levitico cap. 16.
Festa delle capanne (Lev. 23:33-43) Lettura da: Levitico 23:33 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 23:34 "Parla ai figli d'Israele, e di' loro: Il quindicesimo giorno di questo settimo mese sarà la festa delle Capanne, durerà sette giorni, in onore del SIGNORE. 23:35 Il primo giorno vi sarà una santa convocazione; non farete nessun lavoro ordinario. 23:36 Per sette giorni offrirete al SIGNORE dei sacrifici consumati dal fuoco. L'ottavo giorno avrete una santa convocazione e offrirete al SIGNORE dei sacrifici consumati dal fuoco. E giorno di solenne assemblea; non farete nessun lavoro ordinario. 23:37 Queste sono le solennità del SIGNORE che voi proclamerete come sante convocazioni, perché si offrano al SIGNORE sacrifici consumati dal fuoco, olocausti e oblazioni, vittime e libazioni, ogni cosa al giorno stabilito, oltre ai sabati del SIGNORE, oltre ai vostri doni, 23:38 oltre a tutti i vostri voti e a tutte le offerte volontarie che presenterete al SIGNORE. 23:39 Il quindicesimo giorno del settimo mese, quando avrete raccolto i frutti della terra, celebrerete una festa al SIGNORE, per sette giorni; il primo giorno sarà di completo riposo e l'ottavo di completo riposo. 23:40 Il primo giorno coglierete dagli alberi dei frutti di bell'aspetto, dei rami di palma, rami di mortella e rami di salici di torrente, e vi rallegrerete davanti al SIGNORE Dio vostro, per sette giorni. 23:41 Celebrerete questa festa in onore del SIGNORE per sette giorni, ogni anno. E una legge perenne, di generazione in generazione. La celebrerete il settimo mese. 23:42 Abiterete in capanne per sette giorni; tutti quelli che saranno nativi d'Israele abiteranno in capanne, 23:43 affinché i vostri discendenti sappiano che io feci abitare in capanne i figli d'Israele, quando li feci uscire dal paese d'Egitto. Io sono il SIGNORE, il vostro Dio".
Si svolgeva il 15 ottobre . Durava sette giorni più uno che era il “gran giorno della festa” (Giov. 7:37). Per sette giorni il popolo usciva dalle proprie abitazioni e viveva in capanne fatte con rami di palme e l'ottavo giorno tutti ritornavano alle loro case. Questo ricordava che, dopo un lungo pellegrinaggio in tende , l'Eterno aveva dato loro la Terra Promessa per dimorarvi stabilmente.
Significati spirituali delle tre principali feste ebraiche: · La festa della Pasqua ricorda Dio il Figliuolo, in quanto la redenzione è per mezzo del suo sangue (1 Pt. 1:19; Es. 12:5). · La festa di Pentecoste ricorda Dio lo Spirito Santo. Celebra la donazione della Legge al Sinai, quando Dio discese in mezzo al fuoco e al tremore della terra (Es. 19:18). A Pentecoste lo Spirito santo discese con lingue come il fuoco e con un suono come il vento impetuoso che soffia (At. 2:2-3). · La festa dei Tabernacoli ricorda che Dio Padre abitò in una tenda insieme al suo popolo (Es. 25:8). E' tipo del tempo futuro quando si avvererà la profezia di Apocalisse 21:3: “Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini; ed Egli abiterà con loro”.
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